CAMPOSCUOLA 2003

 

 

22 agosto 2003: ore 6,30, partenza da Taviano per Alberi di Meta di Sorrento.

A circa 2 mesi di distanza, i ricordi e le emozioni legate a questa esperienza, unica ed indimenticabile, sono ancora vive. Per noi, che non avevamo mai partecipato ad un camposcuola, lo stato d'animo con cui ci accingevamo a vivere quei sei giorni era ben diverso da quello degli altri "veterani".

Ci dicevano:"Venite con noi, è bello"; così il loro entusiasmo ci ha contagiate e convinte a partire.

Anche se non sono mancati piacevoli momenti di svago e di divertimento molto apprezzati da noi ragazzi, il fine primo del camposcuola è curare il lato spirituale di chi vi partecipa. Non nascondiamo la nostra iniziale difficoltà ad adattarci ai ritmi propri del camposcuola a cui non eravamo abituate. Col trascorrere dei giorni, però, abbiamo avvertito in noi il bisogno di alimentarci della Parola di Dio.

Dopo il risveglio, la nostra giornata iniziava con la recita delle lodi, poi don Albino proseguiva con il commento di un passo della Bibbia e con la celebrazione della Santa Messa. Ma il momento che maggiormente coinvolgeva tutti noi era quello trascorso nei laboratori dove, grazie alle guide, eravamo stimolati a raccontare le nostre esperienze di vita, i nostri progetti per il futuro, le nostre speranze e a confrontarle con quelle del resto del gruppo.

Il sunto dei lavori svolti nei laboratori veniva esposto la sera dai relatori che si alternavano all'interno dei gruppi. Infine, uno dei momenti più toccanti a livello spirituale è stato la veglia di preghiera durante la quale abbiamo cercato di ascoltare la voce di Dio nel silenzio.

Vivere fino in fondo l'esperienza del camposcuola significa sconvolgere, turbare la propia vita di tutti i giorni per mettere in discussione che, con fatica, abbiamo conquistato negli anni. Tutto ciò ha contribuito a lasciare un segno in ognuno di noi, ci ha aiutato a crescere e riscoprire la nostra religiosità, ad entrare in contatto con il Signore in altri modi o forme.

Ma oltre che dal punto di vista spirituale, siamo cresciuti anche dal punto di vista umano. Si sono create, infatti, nuove amicizie o rafforzate quelle già esistenti. Così ci sentiamo più ricche perchè amiamo di più!!!

Sgorga dal cuore un GRAZIE alla nostra Parrocchia, a don Albino e a tutti coloro che hanno collaborato e contribuito a rendere possibile il camposcuola 2003.

Un ringraziamento particolare è rivolto alle suore e ai volontari della Casa di Spiritualità Armida Barelli per la loro calorosa accoglienza e disponibilità.

Ci auguriamo di poter rivivere il prossimo anno emozioni più forti e più belle da condividere con un gruppo sempre più folto.

 

Roberta e Gabriella Vantaggiato




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