Non tutti sanno che...
Devo propio considerarmi fortunato, perchè in questo periodo della mia vita, in cui mi trovo ad essere Parroco della nostra Comunità, ho avuto la gioia di vivere con voi esperienze veramente uniche ed indimenticabili.
Anche l'anno che sta per giungere, il 2004, è segnato dal ricordo di un importante avvenimento: l'incoronazione della Madonna del Miracolo, avvenuta il 15 settembre 1954. Una corona d'oro, voluta dai Tavianesi, per la statua dell'Addolorata!
Com'è stato possibile, in quei lontani anni cinquanta, realizzare un simile progetto, così ambizioso, unico, raro e prezioso?
Per comprendere tutto ciò, è utile considerare come, all'epoca, nei fedeli era particolarmente vivo il ricordo del secondo miracolo, compiuto nel 1894. La riconoscenza, l'amore e la devozione alla Vergine Maria, pertanto, erano molto più profondi e sentiti rispetto al nostro tempo.
In questo contesto di comune ed intensa religiosità accadde che la signora Adele Tundo, mentre passeggiava nei pressi del Convento con un'amica, mossa da grande affetto per la Madonna, si rivolse alla compagna affermando:"Perchè non proponiamo a Don Luigi di realizzare una corona d'oro per la nostra Madonna?"
La paura di ricevere dal Parroco una risposta negativa fu ben presto superata perchè il sacerdote, dinnanzi a tanta spontaneità, mostrò subito grande entusiasmo, incoraggiò le due amiche e propose immediatamente la costituzione di un Comitato per la raccolta dell'oro necessario.
Detto, fatto. Le due giovani, entusiaste, furono autorizzate a passare, con altre collaboratrici, tra le famiglie per la raccolta degli oggetti preziosi e trovarono favorevole accoglienza.
I fedeli donarono quello che di più caro possedevano, dato che ognuno si sentiva riconoscente per le numerose grazie ricevute. Alcune persone si tolsero ed offrirono la fede nuziale, altre elargirono orecchini, spille, collane e quant'altro poteva essere utile allo scopo. Tutti contribuirono offrendo qualcosa e gli oggetti preziosi, nell'esiguo tempo di tre mesi, vennero racimolati.
Il sig. Quirino Mauro e la principessa Lucia Caracciolo furono delegati per le relazioni con la ditta Catello di Napoli dove l'oro raccolto fu portato per la fusione.
La collana doveva risultare simile a quella del primo miracolo ma, naturalmente, molto più bella e preziosa, degna di una vera regina.
Finalmente si procedette alla fusione. Venne ricavato un oggetto meraviglioso, con l'aggiunta, a sorpresa, delle stelline: quelle che, muovendosi, brillano e tintinnano allorquando la statua viene portata in processione.
La corona era molto più bella di come tutti l'avevano immaginata.
Il 15 settembre 1954, nel giorno della festa dell'Addolorata, fu organizzata la solenne cerimonia a cui presenziò l'arcivescovo di Brindisi mons. De Filippis che, tra la commozione dei fedeli presenti, ebbe il privilegio di deporre il diadema sul capo della Madonna del Miracolo, mentre scrosciavano gli applausi di una folla entusiasta.
I più grandi, che assistettero all'evento, raccontano che quello fu un giorno veramente speciale per tutte le famiglie di Taviano e per le persone devote, che non mancarono di accorrere anche dai paesi vicini.
La corona d'oro era il simbolo della fede del popolo, ma anche il segno della devozione e della riconoscenza di tutti i cittadini, una fede vera e spontanea che ancora oggi è evidente.
Da allora, ogni anno, nella festa dell'Addolorata e nel giorno commemorativo dei miracoli, la Madonna è adornata con quel segno regale, perchè Lei è veramente una regina tanto potente presso il suo Figlio che, a dirla con il sommo poeta: "qual vuol grazia ed a Te non ricorre, sua disianza vuol volar senz'ali".
Don Albino