Decreto di erezione della Parrocchia

Beata Vergine Maria  Addolorata

in Taviano

 

 

Corrado Ursi

Antistate Urbano [1]

Per Grazia di Dio e Della Apostolica Sede

Vescovo di Nardò

Alla Medesima Santa Sede Immediatamente Soggetto

 

 

Abbracciando con zelo quelle azioni che allontanano i pericoli delle anime e offrono sollievo al popolo a Noi fedele, inchinati alle esortazioni dei fedeli della città di Taviano i quali, dolendosi, ci esposero di non potere per la troppa [2] moltitudine delle anime e per l’incremento del territorio urbano, senza grande difficoltà, esercitare i doveri spirituali e ricevere i sacramenti, avendosi i motivi canonici di cui in C.J.C. Can. 1427 art. 1° e 2°, uditi i quali secondo il diritto, separiamo il territorio con la Chiesa della Beata Maria Vergine Addolorata, uomini, abitanti e famiglie, dal territorio della Parrocchiale Chiesa di San Martino Vescovo con l’autorità ordinaria concessa a Noi dal diritto, dividiamo e dismembriamo ed erigiamo e costituiamo la detta Chiesa della Beata Vergine Addolorata col suo luogo e distretto in Chiesa Parrocchiale, dando e concedendo agli abitanti e abitatori di detto luogo e distretto la piena e libera facoltà di costituire e di custodire nella detta Chiesa Parrocchiale, il fonte battesimale, l’archivio, il campanile, le campane e le altre insegne della Parrocchia.

I confini urbani della Parrocchia dalla parte della città che resta ad occidente sono costituiti dalle seguenti vie: Via volgarmente Generale Cadorna, Via volgarmente Vittorio Emanuele III, Via volgarmente Aurelio Saffi, Viale volgarmente Del Corso, Via volgarmente Generoso Previtero, Via volgarmente Generale Arimondi.

Il beneficio consta dei redditi della somma di lire italiane 800.000 in titoli della Repubblica Italiana.

Pertanto erigiamo nel nome del Signore la Parrocchia della Beata Maria Vergine Addolorata con tutti i diritti, gli oneri e gli emolumenti soliti per la salvezza delle anime e la gloria di Dio, ingiungendo al Parroco come segno di sottomissione nel giorno solenne del Patrocinio di san Gregorio Armeno, Patrono della Città e della Diocesi di Nardò, che presti l’obbedienza e il dono di una libbra di cera lavorata per il Vescovo di Nardò davanti al clero e al popolo con gli altri parroci e canonici.

Questa inoltre dichiariamo eretta a Parrocchia, contrari: nessuno [3].

 

Dato a Nardò, dalla Nostra Episcopale Curia, il giorno 15 del mese di Settembre 1952.

 

 

+ Corrado Ursi Vescovo

 

Sac. Emilio Mozzarella Cancelliere.

 

Reg. fal. 183 num. 554.

 

 

 

 

 



[1] Capo religioso della città

[2] grande

[3] opponendosi